Il Monte Bianco

(4810m)
Il massiccio del Monte Bianco, con la sua maestosa corona di “4000m” (12 visibili dal versante valdostano), costituisce il contrafforte alpino più imponente e più elevato d’Europa. Il suo nome è legato a numerose imprese eroiche dell’alpinismo moderno. La cima fu raggiunta per la prima volta nel 1786, da due abitanti di Chamonix: Michel-Gabriel Paccard, medico, e Jacques Balmat, cercatore di cristalli e cacciatore. Dopo di loro, una serie impressionante di ascensioni ha fatto la storia di questa montagna, conferendo a questo piccolo angolo d’Europa una fama internazionale.

Ai nostri giorni, i superbi paesaggi che si aprirono agli occhi dei primi alpinisti sono accessibili a tutti, grazie a una funivia che collega La Palud (Courmayeur) a Chamonix via Punta Helbronner – Aguille de Midi. Questa opera, definita dalla Stampa Internazionale “l’ottava meraviglia del mondo” (1989), fu terminata nel 1958. In ragione delle soluzioni tecniche adottate e delle condizioni estreme d’esercizio, essa è considerata, ancora ai nostri giorni, un capolavoro dell’ingegneria moderna.

Dal 1965, un tunnel stradale è stato aperto sotto il Monte Bianco. Esso lega la Valle d’Aosta alla Savoia permettendo gli scambi culturali, commerciali e turistici tra i due paesi: il tunnel costituisce, per la Valle d’Aosta, l’unica porta aperta tutto l’anno sulla Francia.

Montagna da scalare, richiamo turistico, via di comunicazione; il Monte Bianco è tutto ciò ma, per gli abitanti delle tre regioni che si stendono ai suoi piedi (Valle d’Aosta, Vallese e Savoia), questo massiccio di granito rappresenta qualcosa di più: è il testimone di una civilizzazione comune, simbolo fisico dell’antica unità storica, linguistica e culturale di una regione che tutto il mondo, nonostante le tre frontiere di stato che la attraversano, conosce sotto il nome di “pays du Mont Blanc” (paese del Monte Bianco).

Approfondimenti

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Il massiccio del Monte Bianco, con la sua maestosa corona di “4000m” (12 visibili dal versante…

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